Sono stanca che la vita allontani le persone.
Stanca che gli eventi disperdano il tempo in faccende e pensieri che rimuovono affetti.
Si perdono tra le fila delle dita quei singoli uomini dorati, lasciandoti solo il ricordo evanescente.
Si perde nella lotta del giorno quella vicinanza necessaria, ricostruendo l'Io sulla distruzione dell'altro. Un'identità che necessita la dimenticanza dell'alterità. Ed io che continuo a rifiutare tale perdita, vacillo sulla mia personalità sfaccettata guardandoti ricostruire e guardando quelle persone a cui voglio bene, che lottano sole senza più necessitare la mia presenza.
La vita regala, la vita riporta continuamente il sorriso per chi si sa accontentare degli istanti delle giornate.
La vita è lotta fiera. La vita è lotta alla tristezza. La vita è la pura e semplice voglia di lottare. Anche contro se stessi se necessario. Ed io vi saluto, perchè ricordi felici, perchè momenti da osservare con pacati sorrisi, perchè questo periodo mi ha portato via tanto senza concedermi il lusso di prepararmi.
Ed ora amici, amiche ed amori distinti e lontani vengono comunque coltivati in silenzio.
Il silenzio che ora pazienta il recupero della mia voce persa.
Ma incrociando le gambe al centro del mio universo, seggo senza aspettare che le scelte cadano dal cielo.
Ho già intrapreso la via di me stessa. Attendo solo il ritornare del sereno. Perchè sempre ritorna prima o poi.
Basta avere pazienza.
Lecce rimane a destra...
Nulla da ridire... anche perchè sarebbe inutile. Ormai... nn ho più parole. Ci terremo il nostro bel filobus inutilizzato visto che i mezzi pubblici li usa solo il signor Alfonso e donna Gelsomina. Per il resto le nostre già piccole strade diverranno impercorribili portando però a compimento uno degli obiettivi principali: RIDURRE L'INQUINAMENTO.
Bè certo, saremo costretti ad andare a piedi se nn vorremo rischiare di rimanere imbottigliati insieme al filobus.
Ma in fondo meglio così. Tanto perchè rischiare con la sinistra? Sà solo parlar bene. In compenso lasciamo alla destra il diritto di razzolar male. Ma ad ognuno i suoi difetti.
Direi che prima che salga al governo un vero politico dovremo attendere che i due simpatici animaletti televisivi così telegenici quanto superlativamente ignari di qualsivoglia forma di realtà ed idea politica, decidano per il bane dell'umanità italiana di ritirarsi ad una sana e gioviale vita da pensionati. Ma haimè quei tempi son lontani direi. Perciò nel frattempo continuiamo pure a goderci il "ridicolo" così caro alla nostra allegra Italia!
Per cosa farei carte false Smellike? Direi per tutto...
Per una vita sfacciata, irrefrenabile... vissuta senza rimpianti.
Per non svegliarmi già vecchia con la domanda impressa negli occhi del perchè non c'ho provato...
Per realizzare i miei sogni e vedermi tra qualche anno a viaggiare tra parole e paesi.
Per veder crescere ogni mia creatura scritta dopo averle donato una vita propria.
Per non arrivare mai a scordare l'importanza di ogni singolo momento.
Per voltare lo sguardo indietro con un sorriso malinconioco ma felice.
Per avere la forza di saper sempre scegliere e di rialzarmi quando a causa delle varie strade intraprese sono caduta.
Per non divenire mai codarda e continuare a credere, lottare e sperare.
Per una vita che valga la pena di essere vissuta.
MA SOPRATTUTTO FAREI CARTE FALSE PER VIVERE UNA VITA PER CUI VALGA LA PENA
MORIRE!
Ed ora passo laparola a tutti coloro che leggeranno il post
Quanti pensieri in queste ore del mattino.
Pensieri che affluiscono direttamente nello strato superiore della pelle.
Sospiro perchè il giorno nasconde un sole fioco e debole.
Il vento soffia, gli uccelli silenti si nascondono, i fili d'erba si ribellano.
Quante sfumare nasconde un semplice mattino.
I muri delle case appassiscono di fianco al rigoglire degli alberi.
Le tinte si smorzano senza l'accento della gaiezza dei raggi.
Il cielo si intimidisce coprendosi le nudità.
Quante sfumature nasconde un semplice risveglio.
AMICIZIA...
cos'è per voi l'amicizia? Fino che punto lo è? Da cosa si stabilisce la sincerità delle persone? Sarebbe tutto più semplice se le persone riuscissero ad essere più sincere con loro stesse e con gli altri.
Solitudine
Ricerca continua, spazio assente e sterile.
Luogo dove il silenzio è la ricerca del se...
La vita acquista tinte iridescenti quanto più appare distante ed incompleta.
Affannarsi, perde di valore.
C'è solo un indistinto senso ricorrente.
Ritrovi in quel nonluogo, la nemesi di istanti estremisti e violentemente carichi.
Rifugio caldo, accogliente e troppo spesso demonizzato...
Forse perchè labirinto impossibile dei propri subconsci

Malinconia speziata, strascico di sensi intorpiditi
Velatura di pensieri assopiti.
Giorni che rilasciano sulla pelle umida
Il forte profumo di vita inquieta
Penetrando tra le crepe delle proprie debolezze.
Umani, scusa di errori commessi.
L’umanità dell’errore rivela la sua caparbietà di esistere costante,
sopprimendo convinzioni rivelatrici di sabbia.
Ma risorge, tra le ceneri di kami di fenici, la
Magia delle parole.
Superbia di potere legata imperturbabilmente alla sua creatura più sublime.
Essere incantatore di luce,
perfetta singolarità di se stesso.
Rileggo, adoro e venero la velatura della sua voce scritta
E piango della morte del mio dolore abortito.
Figlio illegittimo, figlio violento ed inquieto.
Ma lo ripongo nel setoso involucro del mio stomaco,
riportandolo al suo stato embrionale, in attesa.
E rileggo, rileggo e rileggo la frase ambasciatrice della mia vita
Da sempre…
“Un vulcano da cui erompevano nuovi bisogni, nuovi progetti, nuovi sogni. Che fatica, piccola, imbrigliarli per domare la vastità dei tuoi orizzonti. Ma io sapevo che nn avresti mai abdicato a ciò che andavi maturando nella tua anima, né rinunciato a te stessa…
…Ed ora so che la mia Lilli è quella che ho sempre amato, senza mai dubitare della potenzialità della sua intelligenza, e che ho sempre percepito, e che poi ha confermato;
quella che continua a sorridermi dalla fotografia di qualche anno fa.
Che la gente non turbi mai il “tuo” mondo, piccola.”
Lacrime, posso solo cercare disperatamente di ricambiare ogni singolo sguardo con insignificanti gocce della mia anima grata.
E sorridere, sorridere per Lei, che mentre questo giorno ripiega su se stesso le sue svolte tristi, si lascia ritrovare tra le pieghe di una lettera.
E ripenso, ripenso a chi ho dedicato la mia forza e voglia di non rinunciare, a chi ho sacrificato le mie debolezze, paure ed insicurezze per fortificare quella Lilli che doveva esistere, perchè c’era, esisteva quell’unica bellissima creatura capace di scorgere in quel bozzolo grezzo la setosità di una possibile donna. Una donna che valga la pena conoscere. Una donna racchiusa nelle sue incomprese unicità.
Mi ha reso il suo splendore riflettendolo in me, piccolo spicchio di luna accolto nell’abbraccio di quel suo cielo di luce.
Ed ora mi rialzo, risollevo il mio volto stanco, quell’espressione delusa, quello sguardo sfiduciato.
E fisso, con ancora maggiore intensità quell’obbiettivo, quell’universo di possibilità che devo raggiungere, toccare, rendere reale.
Perché Lilli deve restituire tutta quella magia, perché Lilli non deve smettere di credere in quel desiderio di esistere come Lilli, perché lilli ora vuole accogliere nella sua luce quello sguardo senza fine.
E dedica a lei ogni suo successo, ogni sua ferita, ogni goccia di sangue che ne scaturisce.
Nessuna perdita, solo esperienza, solo mezzi per capire, crearsi, infrangere certezze e ricostruirsi.
Solo vita, solo, sempre


Arriva il risveglio del giorno...
mi coglie di sorpresa, mi scuote e rivendica
non capisco cosa, non riesco a cogliere il motivo del suo stupore.
I miei occhi sono ciechi, impigriti dalla voglio di non guardarsi più dentro.
Sono fiato e sospiri che tentano di riemergere da un pomeriggio infinito.
Un sonno lungo, privo di sogni validi e rigeneranti.
E poi cosa mi guardi? Cosa vuoi? Mi osserva silenzioso, mi scruta con inquietante tranquillità.
Perfezione così distante dalla mia pelle, così distante dal battito irregolare delle mie giornate.
Eppure gli attimi scandiscono i loro impertinenti bisogni,
senza chiedersi nulla dei tuoi.
Ma non mi importa vero?
Se solo la mia stanchezza rimanesse impigliata nelle trame delle mie lenzuola,
in modo da regalarmi un risveglio senza tramonti.
Solo un sussurro.
Ma il giorno prosegue, l’umore si lega a me con fedele devozione
Ed io mi ritrovo a coccolarlo e seguirlo senza riuscire a separarmene.
Ma quanta poca voglia di farlo mio.
Quanta poca voglia di esser il suo burattino privato.
Eppure il mio riflesso su quel mio specchio di carta rivela la mia smorfia
Quelle labbra che raccolgono l’assenza di emozioni valide
In quell’assurdo cielo incompleto del mio viso
Illuminato dal buio di quelle labbra a metà,
Di quella semiluna senza riflesso
Una tazza di tè, un sorseggiare leggero gli sguardi, il calore di un luogo amico, i sorrisi sinceri ...
Una sera, una sera persa tra le sfumature di dialoghi distratti, un lungo sostare in istanti riappacificatori.
E poi... un crollare di eventi, un destino che mi riporta alla mente realtà di cui inizio ad esser stufa ma...
sorpresa! Io sono sopra di me, che osservo tutto con sereno silenzio. Cosa importa? Cosa importa se la vita prende strade diverse? Cosa importa se i miei pensieri guidano rotte inverificabili?
Io cammino. Mi perdo e ricordo cosa ho deciso di seguire...
ricordo...
ricordo che la vita è una sola e che nn voglio ulteriori sicurezze se nn quella.
ricordo che voglio vivere senza affannarmi per vivere
ricordo che nn voglio rimanere a guardare una vita che mi scorre sopra.
E so...
so solo cosa nn voglio, ma anche quello diviene relativamente insicuro.... e piacevole...
so che la vita nn bada a chi le sta dietro e la segue
ma so anche che a me nn importa correrle appresso,
nn più come nn mi importa farlo con le persone.
Io sono tra le tre filatrici del mio tempo, distrattamente attenta a nn uscir fuori rotta,
distrattamente persa nei miei obbiettivi impossibili,
distrattamente persa in quelli realizzabili...
e sorseggio ancora questo tè lungo una vita,
troppo breve per aver tempo di nn scottarsi,
ma abbastanza intenso da sentirne cmq il sapore...
Perciò notte a tutti,
notte a coloro che mi hanno solo per una telefonata,
notte a coloro che mi vedono solo per un esame,
notte a coloro che nn mi vedono affatto,
e notte a coloro che prima di chiudere gli occhi incrociano il mio sguardo...
...Vivo.
